Siria. Padre Ayvazian: “Il martirio di padre Hanna darà frutti”
Siria. Padre Ayvazian: “Il martirio di padre Hanna darà frutti”

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“È stato un battesimo di sangue. Il sangue versato di questi martiri farà germogliare frutti di fede, di amore, di pace e di bene per tutti”. Non si placa l’emozione e lo sdegno della popolazione di Qamishli (provincia siriana nord orientale di Hassake) per l’attentato terroristico, l’11 novembre scorso, in cui sono rimaste vittime il parroco armeno-cattolico di san Giuseppe, ‘abuna’ Ibrahim (Hovsep) Hanna, e suo padre. Una vera e propria esecuzione compiuta nel distretto di Busayra, nella regione sotto controllo delle forze curdo-siriane, nel villaggio di Zar, a est di Deir ez-Zor e rivendicata dallo Stato Islamico. Tre giorni fa i funerali nella cattedrale di san Giuseppe, a Qamishli, davanti a una folla di fedeli commossi. A celebrarli padre Antonio Ayvazian, vicario episcopale della comunità armeno-cattolica dell’Alta Mesopotamia e della Siria del Nord che al Sir racconta lo stato d’animo della popolazione locale. “Queste morti – dice – hanno provocato tanto sdegno in tutta la popolazione. Migliaia di persone in questi giorni, in continuazione, sono venute a porgere le condoglianze e ad esprimerci solidarietà. È un segno chiaro di quanto la nostra Chiesa sia amata, apprezzata e rispettata da tutti, senza distinzione di etnia o fede. È stato commovente – rivela padre Antonio – vedere tante donne musulmane buttarsi in ginocchio davanti alla moglie e ai figli del nostro sacerdote. Un dolore comune a tantissimi perché siamo una famiglia. Sono venuti a dare le condoglianze alti rappresentanti del presidente siriano Assad e – rivela – anche esponenti dell’opposizione, quest’ultimi coscienti del pericolo che avrebbero corso con la loro presenza”.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Attentato Siria
Fonte: SIR