Caritas Giappone ancora accanto alle vittime di Fukushima: “Non dimentichiamoli”
Caritas Giappone ancora accanto alle vittime di Fukushima: “Non dimentichiamoli”

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L’appello dei sopravvissuti alla triplice tragedia di Fukushima è uno solo: “Non dimenticateci!” Sono passati già 8 anni e mezzo da quel terribile 11 marzo 2011, con il terremoto di magnitudo 9 al largo della costa della regione di Tōhoku, nel Giappone settentrionale, lo tsunami con onde alte 10 metri e il conseguente disastro della centrale nucleare provocato dalla mancanza di energia elettrica che ha impedito il processo di raffreddamento delle acque. Sono stati oltre 22.200 i morti e i dispersi, e ancora tanti e poco conosciuti gli effetti collaterali sulla popolazione. In questi anni altre 3.723 persone sono morte per malattia.
La zona intorno alla centrale nucleare, subito evacuata per un raggio di 20 chilometri, è oggi una landa desolata con città fantasma. Le case abbandonate sono invase da topi, scimmie ed altri animali selvatici. I terreni sono incolti, le attività produttive ferme. A ridosso dell’area off limits si vedono montagne di sacchi di iuta che contengono la terra e i rifiuti contaminati dalle scorie nucleari, tutti da smaltire. Dove, non si sa. Si stima che ci vorranno altri 30 o 40 anni per eliminare le sostanze radioattive presenti nell’aria.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Ambiente Caritas Giappone Papa Francesco viaggio apostolico
Fonte: SIR