Povertà. Mons. Palmieri: “Nei quartieri di Roma prevale il timore dell’altro”
Povertà. Mons. Palmieri: “Nei quartieri di Roma prevale il timore dell’altro”

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“Roma è una città dove un rapporto come questo rischia di cadere nel vuoto ed è proprio quello che non vorremmo”. A parlare è mons. Gianpiero Palmieri, vescovo ausiliare delegato per la Carità, per la Pastorale dei migranti e dei Rom: “Viviamo una profonda crisi antropologica, il Pontefice stesso di fronte all’emergenza migranti ci ricorda che il problema principale non è l’accoglienza in sé, ma ‘chi siamo e chi vogliamo essere’, lo stesso vale per i poveri. Il tessuto dei nostri quartieri si è sfilacciato, prevalgono il timore dell’altro, l’individualismo, non si tiene conto del bene comune. Non è il magistero di Papa Francesco ad essere cambiato, ma noi popolo e società. Come Chiesa e come Caritas lavoriamo per una logica diversa, che è quella dell’incontro. Solo gli incontri cambiano la realtà, un rapporto come questo è sempre importante ma si tratta di attivare i canali e noi chiediamo con tutto il cuore al Signore la capacità di risvegliare la logica di solidarietà”. Dal rapporto presentato emerge che la povertà ha tre dimensioni diverse: economica, educativa e relazionale. Negli ultimi cinque anni, la cifra dei giovani che si iscrivono alle superiori e abbandonano gli studi oscilla tra il 20 e il 30%, una cifra decisamente al di sopra della media europea. A questa carenza si aggiunge la povertà relazionale, dalla solitudine degli anziani alle difficoltà che subentrano a causa della crisi economica che favorisce tensioni all’interno delle relazioni familiari.

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Argomenti: Società
Tag: Caritas Gianpiero Palmieri povertà Roma
Fonte: SIR