Strage di Dacca. I parenti delle vittime italiane: “Non uccidete i colpevoli”
Strage di Dacca. I parenti delle vittime italiane: “Non uccidete i colpevoli”

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Nessuna consolazione, nessuna gioia di sapere che chi tre anni fa uccise a Dacca i propri cari è stato condannato alla pena di morte, perché rispondere «con la morte ad altra morte non è la soluzione». Certo «fa male ancor di più», dicono, sapere che in questi anni «non c’è stato alcun ravvedimento da parte degli imputati», come dimostra il grido «Allah akbar» dei condannati dopo la sentenza. «Sono tre anni e mezzo che aspetto questo giorno, pensavo avrei trovato un po’ di pace, invece sono tristissimo». Luciano Monti – che il primo luglio del 2016, alla Holey Artisan Bakery, perse la figlia incinta – parla di «ferite ancora aperte e sanguinanti», della «rabbia che fa vedere queste persone non pentite del loro gesto».

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Attentato Dacca
Fonte: Avvenire