Siria, i «fiori» della Caritas tra le macerie
Siria, i «fiori» della Caritas tra le macerie

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Sono come “fiori tra le macerie” i progetti che Caritas italiana vuole sostenere, grazie alla campagna «Emergenza Siria – Amata e martoriata». Una vera oasi a Damasco, nel quartiere Midan, è infatti l’“Ajani centre”, centro giovanile ricavato in una villa presa in affitto da Caritas: è lì che, a gruppi di 20, ragazze e giovani donne cristiane e musulmane, imparano l’Ajani, antica tecnica pittorica, a base di stucchi, che viene tradizionalmente impiegata in chiese e moschee.

Su iniziativa della Chiesa locale la Caritas sostiene, infatti, questi corsi di formazione a cui riescono a partecipare solo donne, perché gli uomini in questo momento sono quasi tutti al fronte. Un momento educativo che serve anche a costruire legami e a curare i tanti traumi di guerra: «È uno spazio che mi permette di riconnettermi con le parti di me distrutte dalla guerra », spiega Asia agli operatori Caritas, giovane musulmana che in guerra ha perso il padre, pure lui artista.

 

Leggi l’intervista a don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana

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Argomenti: Mappamondo Solidarietà
Tag: Caritas Italiana Siria
Fonte: Avvenire