Santa Messa dalla Cattedrale di Acireale (Ct). Regia di Simone Chiappetta, commento di Elena Bolasco
Santa Messa dalla Cattedrale di Acireale (Ct). Regia di Simone Chiappetta, commento di Elena Bolasco

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L’attività continua dell’Etna che domina l’abitato e il fitto reticolato sotterraneo di acqua che sfocia nello Ionio, investono di sacralità la città che deve il nome proprio al mito di Aci, figlio del dio Pan e Galatea, bellissima ninfa del mare. La statua conservata nel museo civico ci porta nella borgo marinaro di Santa Maria la scala dove confluisce l’amore e il dolore di questi due amanti, che qui solevano incontrarsi. Il mare e il vulcano sono indissolubilmente legati alla vita degli Acesi: l’acqua e di conseguenza la pesca, anima la vita del centro cittadino nella Chiazza, così è chiamato il borgo del mercato ittico-ortofrutticolo dove i venditori bandiscono la propria merce con le caratteristiche “Vanniate”.
Il vulcano, “a muntagna”, conforma il territorio e plasma, in qualche modo, la fiducia degli abitanti nella natura, nel trascendente, in Dio. Non a caso la devozione popolare ha portato alla luce meraviglie di architettura sacra come la basilica di San Sebastiano con i pilastri bugnati, gli eleganti fregi, i mascheroni e le statue. Non a caso poco più in là il barocco esprime tutta la religiosità delle gente nella basilica dei Santi Pietro e Paolo. L’elegante facciata in pietra bianca sposa perfettamente con gli edifici vicini e incarna metaforicamente la fede nella storia civica del territorio espressa dalla raffinatezza dei palazzi del centro, dal Municipio.
“A muntagna” scandisce anche i tempi di festa e del famoso carnevale di Acireale, uno dei più antichi dell’isola, già documentato alla fine del XVI secolo e interrotto solo dal terremoto.
Guarda l’Etna, la chiesa che ospita la celebrazione. Situata nell’articolata piazza duomo, la cattedrale si presenta abbellita dall’accurato gruppo scultoreo della facciata in onore di Maria Santissima Annunziata e dal rosone neogotico realizzato successivamente. Imponente la cupola centrale dell’edificio e i due campanili che accompagnano lo sguardo verso l’alto. Entrando in chiesa è ancora il cielo ad attirare l’attenzione nelle ricche volte delle navate, nelle raffigurazioni di angeli e santi, nel coro delle vergini.

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Argomenti: Televisione
Tag: Antonino Raspanti Santa Messa Sicilia
Fonte: Santa Messa