Ex Ilva: ArcelorMittal si ritira. L’arcivescovo: disastro sociale
Ex Ilva: ArcelorMittal si ritira. L’arcivescovo: disastro sociale

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Svolta inattesa (e non positiva) nella vicenda dell’Ilva. Arcelor Mittal InvestCo Italy ha notificato ai commissari straordinari del colosso siderurgico la volontà di rescindere l’accordo per l’affitto con acquisizione delle attività di Ilva Spa e di alcune controllate acquisite secondo l’intesa del 31 ottobre. La società ha chiesto ai commissari di assumersi la responsabilità delle attività di Ilva e dei dipendenti entro 30 giorni. L’eliminazione dello scudo penale per gli ex manager dal 3 novembre e i provvedimenti del Tribunale di Taranto sono per la società tra le ragioni che giustificano il recesso. «Il disimpegno di Am è una bomba sociale», commenta il leader della Fim Marco Bentivogli. «La volontà di Arcelor Mittal di rescindere il contratto per l’acquisizione dell’Ilva è un fatto grave che chiama in causa la responsabilità del governo e della politica», scrive su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.
Al ministero dello Sviluppo economico si è svolta nel primo pomeriggio una riunione con i massimi rappresentanti del governo convocata d’urgenza. Al vertice sono presenti i ministri Provenzano, Costa, Speranza, Catalfo e il titolare del Mise Patuanelli. Al termine non sono state rilasciate dichiarazioni. Il premier Giuseppe Conte ha convocato per mercoledì a Palazzo Chigi i vertici di ArcelorMittal. “Per questo Governo la questione Ilva ha massima priorità. Faremo di tutto per tutelare investimenti produttivi, livelli occupazionali e per proseguire il piano ambientale”, ha scritto su Twitter.

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Argomenti: Lavoro
Tag: Economia Filippo Santoro Ilva Taranto
Fonte: Avvenire