Cile. Vescovi: “Ripensare il modello economico del Paese”
Cile. Vescovi: “Ripensare il modello economico del Paese”

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Resta di massima allerta la situazione in Cile, dove anche dopo la fine dello stato d’emergenza le manifestazioni pacifiche, ma anche i gesti di violenza, sono proseguiti anche durante il “ponte” festivo. A Santiago una nuova manifestazione, preceduta da un migliaio di donne vestite a lutto, si è tenuta venerdì. Si susseguono denunce di arresti arbitrari e repressioni, mentre l’opposizione chiede di cambiare la Costituzione e le dimissioni del presidente Sebastián Piñera. Nel primo caso, sono stati compiuti i primi passi a livello parlamentare, mentre il presidente, in un’intervista alla Bbc, ha escluso l’ipotesi di dimissioni. Un lungo e profondo lavoro di dialogo, cambiamento vero e riconciliazione attende il Paese. Ne è convinto mons. Fernando Chomali, arcivescovo di Concepción, che ha chiesto in una lettera ai parroci di dare vita a spazi di autentico dialogo e approfondimento della realtà sociale in ogni comunità dell’arcidiocesi. “In questi giorni abbiamo visto la richiesta da parte della grande maggioranza degli abitanti del nostro Paese di attuare profonde riforme nei più svariati campi della vita economica, sociale e politica. Questo è il motivo per cui vi invito a promuovere occasioni di dialogo tra i diversi membri della comunità e altri organi sociali e comunitari interessati a partecipare”. Mons. Chomali ritiene che la crisi attuale del Cile sia etica, prima che politica ed economica, e che il modello neoliberista adottato nel Paese abbia fallito a vada superato.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Cile crisi Economia vescovi
Fonte: SIR