Dopo l’affido, 10mila ragazzi nel limbo
Dopo l’affido, 10mila ragazzi nel limbo

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«Nessuno di voi può capire cosa significhi compiere 18 anni ed essere messi alla porta dalla comunità in cui siete vissuti per quattro, cinque, dieci anni. Quella che è stata fino a quel momento la tua famiglia ti dice: fai da solo». Ecco il dramma dei ragazzi fuori famiglia, vissuti in affido o in comunità, una volta diventati maggiorenni. L’hanno raccontato con una canzone rap l’altro giorno a Torino gli stessi ragazzi: «Cinghiate e calci in culo, liti in famiglia, provo a diventare più grande di un gigante, non m’arrendo, la vita vola, pretendo ancora». Parole inesorabili e sgradevoli, capaci però di fotografare la fatica di diventare grandi in una famiglia che si disgrega e finisce per arrendersi. Rabbia e nostalgia tra i ragazzi che hanno partecipato al convegno organizzato per raccontare la nascita del primo network di associazioni impegnate ad assistere dopo i 18 anni i ragazzi vissuti fuori famiglia. Per questi giovani adulti gli strumenti di tutela esistono spesso solo sulla carta esistono. Il tribunale per i minorenni può disporre com’è noto il prosieguo della cosiddetta tutela amministrativa in presenza di situazioni d’emergenza.

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Argomenti: Giovani
Tag: affido minori
Fonte: Avvenire