Caritas e Ispettorato del lavoro, un protocollo d’intesa contro il caporalato
Caritas e Ispettorato del lavoro, un protocollo d’intesa contro il caporalato

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Parte da Castel Volturno, ma coinvolgerà tutto il Sud, un importante progetto di collaborazione tra Caritas italiana e Ispettorato del lavoro, contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo. Oggi presso il Centro Fernandes del grande centro costiero casertano, simbolo dell’immigrazione e del degrado sociale, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa, immediatamente operativo, tra la Caritas, promotrice del progetto nazionale “Presidio” contro lo sfruttamento lavorativo, e l’Ispettorato Interregionale del lavoro, responsabile per le Regioni Campania, Puglia, Molise, Basilicata e Calabria.

Una sinergia storica, un precedente importante, l’inizio di percorso che dovrebbe estendersi in tutta Italia. La prima azione concreta che seguirà la sottoscrizione sarà listituzione di una Cabina di Regia nella quale periodicamente i referenti nazionali del Progetto Presidio ed i coordinatori regionali potranno confrontarsi con i responsabili dell’Ispettorato su buone prassi e problematiche sorte sui territori. Da questo tavolo permanente si svilupperanno le attività di informazione attraverso incontri territoriali pubblici, aperti ad operatori e lavoratori per parlare di diritti e i doveri nell’ambito lavorativo, e per illustrare le attività che svolgono gli Ispettori del lavoro, la funzione del loro servizio, le procedure per dialogare con loro ed il comportamento da tenere durante le ispezioni. Le stesse informazioni saranno veicolate anche attraverso l’utilizzo dei social considerati un mezzo di comunicazione molto efficace tra i migranti. “Questo Protocollo ha un grande significato – sottolinea l’arcivescovo di Capua, monsignor Salvatore Visco -. Dobbiamo compiere questo gesto perché se sono più di trenta anni che parliamo di caporalato e sfruttamento, non siamo un Paese normale”. Certo, aggiunge, “magistratura e forze dell’ordine stanno facendo tanto ma dobbiamo investire in speranza. Gli imprenditori, la scuola, le famiglie italiane, la Chiesa, possono fare molto.

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Argomenti: Lavoro
Tag: caporalato Caritas Italiana lavoro nero sfruttamento
Fonte: Avvenire