Don Antonio Mazzi: «Dio mi ha preso per l’orecchio e mi ha messo in trappola»
Don Antonio Mazzi: «Dio mi ha preso per l’orecchio e mi ha messo in trappola»

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«Tu nasci. E nascendo, trovi tua madre. Il resto della vita? È un cammino verso il padre. E verso la paternità, che è una cosa diversa. Ho 90 anni e la morte non mi fa paura. È giusto che arrivi, perché fa parte della vita. Quando arriverà, si compirà il grande desiderio per il quale sono vissuto: conoscere il padre che non ho avuto. Così finalmente potrò incontrare i miei due padri: Dio Padre e il padre che ho perso troppo presto. Ho vissuto nella nostalgia di questo incontro. E l’ho compensata facendo io il padre agli altri. E cercando sempre i peggiori, i “ragazzi cattivi”, quelli che hanno sbagliato, fatto soffrire, sofferto di più. È questo che mi ha salvato. In fondo, c’è una grande mancanza di paternità alla radice del disagio e della fragilità dei giovani d’oggi. Gli uomini non hanno ancora imparato a fare i padri».

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Argomenti: Storie
Tag: Exodus giovani vocazione
Fonte: Avvenire