Carceri. Don Grimaldi: “La vera rivoluzione non è diffondere violenza, ma l’amore che ci apre il futuro”
Carceri. Don Grimaldi: “La vera rivoluzione non è diffondere violenza, ma l’amore che ci apre il futuro”

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Nei giorni di festa, “la sofferenza e la solitudine del cuore rendono più difficile lo scorrere dei giorni” in carcere, ma anche per chi è recluso il Natale porta una luce di speranza se lascia entrare Gesù nel cuore e rivoluzionare la vita nel bene. È il senso della lettera che l’ispettore generale dei cappellani nelle carceri italiane, don Raffaele Grimaldi, ha scritto ai detenuti in occasione del Natale 2019.

“Quale parola di speranza può riempire la solitudine del vostro cuore?”, si chiede il sacerdote, che offre un primo suggerimento: “Prima di tutto, lasciatevi giudicare dalla misericordia e dalla giustizia di Dio. ui non è venuto per condannare nessuno, ma a salvare e cercare ciò che era perduto, per sanare le nostre ferite, per rialzarci dalle nostre cadute, per farci prendere coscienza del nostro male, ma soprattutto a dire a ognuno di noi: ‘Alzati e cammina’”.

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Argomenti: Giustizia
Tag: carceri Natale Raffaele Grimaldi
Fonte: SIR