Sanità cattolica. Aris: dare risposte concrete a chi è nella sofferenza e nel bisogno
Sanità cattolica. Aris: dare risposte concrete a chi è nella sofferenza e nel bisogno

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“Dare risposte concrete a chi è nel bisogno e nella sofferenza è quanto siamo chiamati a fare con determinazione e rinnovato impegno all’interno di tutte le nostre strutture”. Lo ha detto padre Virginio Bebber, Presidente Nazionale dell’Aris, aprendo i lavori dell’Assemblea Generale dell’Associazione. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo sanitario, politico ed accademico, chiamate a confrontarsi su un tema attuale come il rapporto tra economia e carisma. Don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della Cei, ha ricordato come le Opere della Chiesa, in special modo quelle che si occupano di sanità, rappresentino la risposta a bisogni reali, ad un grido di cui qualcuno si è fatto carico. Ecco perché “ancor di più oggi è necessario – ha spiegato – chiedersi se i nostri centri riescano a intercettare la domanda che proviene dalla società, fornendo poi risposte efficaci e adeguate”. “Non basta essere efficienti e funzionare bene – ha proseguito don Massimo –. Occorre dare testimonianza pastorale, altrimenti, pur trattandosi di buon operato, non ci troviamo di fronte ad opere di Chiesa”.

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Argomenti: Salute
Tag: Massimo Angelelli sanità
Fonte: Avvenire