Dalla Chiesa S. Maria della Tomba in SULMONA (AQ) per la regia Simone Chiappetta e commento Orazio Coclite.
Dalla Chiesa S. Maria della Tomba in SULMONA (AQ) per la regia Simone Chiappetta e commento Orazio Coclite.

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Santa Messa, sempre in diretta su Rai Uno: la celebrazione eucaristica verrà trasmessa dalla Chiesa S. Maria della Tomba in SULMONA (AQ). Regia Simone Chiappetta e commento Orazio Coclite.

La città, in provincia di L’Aquila, al centro della valla peligna, si mostra immediatamente nella sua bellezza, accogliendoci tra le maglie dell’acquedotto medievale, nel cuore del centro storico. Le origini dell’abitato sono, però, ben più antiche della struttura monumentale. “Sulmo mihi patria est”, sono le parole ben incise nel cuore dei sulmonesi che condividono con Publio Ovidio Nasone la patria e il vanto delle origini che il poeta romano, ricordò con fierezza, già nella metà del I secolo a.C.

È Pietro da Morrone l’altro personaggio legato indissolubilmente al territorio e alla montagna che sovrasta l’abitato. Colui che fu papa Celestino V volle la costruzione dell’abbazia di Santo Spirito nel XIII secolo, per ospitare l’ordine ascetico da lui fondato. L’edificio dell’ente Parco Nazionale della Majella, da pochi anni riaperto al pubblico, si  mostra elegante nelle sue decorazioni policrome, negli stucchi e nelle tele di scuola napoletana e ci narra ancora del santo eremita nel silenzio della cripta e in un affresco a lui dedicato.

Tra il verde della villa comunale spunta la facciata della meravigliosa cattedrale. La basilica, monumento nazionale, risale all’anno 1075 ed è intitolata a San Panfilo. Si presenta arricchita da una cornice in stile gotico e da una lunetta solennemente affrescata. L’interno dichiara le rielaborazioni del tempo in un andamento cronologico dalla parte più bassa, la più antica,  all’alta,  dalla cripta, all’attuale sala celebrativa e continua a riferirci di Pietro da Morrone, a raccontarci, in affreschi più recenti, la sua grande rinuncia al ministero petrino, ma descrivendone, altresì, la grande umiltà.

Passeggiando per il centro abitato e attraversando il corso principale è possibile ritrovarsi davanti ad altre bellezze. Suggestivo il complesso dell’Annunziata con i suoi tratti ogivali e con l’incantevole trifora rinascimentale.

Ospita il museo civico testimoniando ancora la devozione per Pietro Celestino nella tela dell’apoteosi di Giovanni Conca e, confermando, nella sezione archeologica l’orgoglio per aver dato i natali al poeta della latinità. Anticipa nella raccolta di sculture lignee medievali la devozione per la madre di Gesù e l’attenzione ai riti della passione che si realizzano nelle celebrazioni della settimana santa e, in particolare, la domenica di Pasqua, nella cosiddetta “Madonna che scappa”, incontro tra la madre di Dio e il figlio risorto, ma sigillo di comunione tra le confraternite dei trinitari e dei lauretani, tra tutti gli abitanti di Sulmona.

Ed è proprio la confraternita della Madonna di Loreto ad indicarci la strada per Santa Maria della Tomba. La chiesa, che oggi ospita la celebrazione, fu edificata nell’XI secolo sopra le rovine di un tempio romano e si presenta con un  portale a sesto acuto e con un rosone quattrocentesco.

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Argomenti: Televisione
Tag: Messa
Fonte: Santa Messa