Suor Maria Concetta Esu: “Io un modello? Non ho fatto niente più degli altri”
Suor Maria Concetta Esu: “Io un modello? Non ho fatto niente più degli altri”
di M. Michela Nicholais

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“Con questa, sono quattro volte: ormai siamo diventati amici”, ci dice con un misto di umiltà e fierezza. E per il prossimo incontro, confessa: “Desidererei solamente incontrarlo da sola, per potergli parlare di tutte le cose che porto nel mio cuore, per i poveri e per i miei fratelli”. Suor Maria Concetta Esu ha 85 anni, quasi 60 dei quali dedicati alla sua missione nel cuore dell’Africa, dove come ostetrica ha fatto nascere 33.777 bambini. E ancora ne fa nascere, anche cinque ogni notte. Il suo quarto incontro con il Papa – che la prima volta l’aveva incontrata a Bangui, per l’apertura della prima Porta Santa del Giubileo della misericordia – è coinciso con un’altra “prima volta” di Francesco: la concessione di un’onorificenza a una suora missionaria, in omaggio a tutti i missionari e le missionarie del mondo, che per il mondo non fanno notizia. “Con questo gesto dedicato a te – le parole pronunciate da Bergoglio al termine dell’udienza generale di oggi – intendo anche esprimere la mia riconoscenza anche a tutti i missionari e le missionarie, sacerdoti, religiosi e laici, che spargono il seme del Regno di Dio in ogni parte del mondo. Il vostro lavoro, cari missionari e missionarie, è grande. Voi ‘bruciate’ la vita seminando la parola di Dio con la vostra testimonianza… E in questo mondo voi non fate notizia. Voi non siete notizia sui giornali”. Suor Maria Concetta, piccola e minuta ma solida come gli ulivi secolari della Sardegna, sua terra d’origine, sembrava a disagio poco prima sotto i riflettori, ma ora ci tiene a conservare con cura la sua onorificenza: una pergamena, firmata dal Papa e scritta solennemente in latino, e la medaglia del pontificato. Questa sera partirà per la Sardegna, per partecipare insieme alle sue consorelle ad un corso di esercizi spirituali. Ma a metà aprile ripartirà per il Congo: in tempo per celebrare la Pasqua nella sua amata Africa, la sua patria d’elezione, la terra a cui ha consacrato la sua intera vita di missionaria. E dove spera di concluderla, quando Dio vorrà. Nel frattempo, continua ad attraversare i fiumi in canoa, come quando l’ha incontrata Francesco per la prima volta.

Suor Maria Concetta, quanti bambini ha fatto nascere in Africa?
Dal 1959 fino al 2014 erano 33.777, poi non li ho contati più. Ricordo le madri, perché le ho seguite prima e dopo il parto, e i bambini. Quelli che sono nati bene e quelli che sono stati male. I bambini che sono stati portati in sala di rianimazione e, per la grazia del Signore, hanno respirato. E oggi sono vivi.

Che cosa le ha detto il Papa?
Mi ha abbracciato, mi ha guardato con un sorriso dolce e amabile. Mi sono trovata ad avere la grazia della sua benedizione.

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Argomenti: Storie
Tag: missionari Suor Concetta Esu
Fonte: SIR