Dalla Chiesa di San Filippo in Mondovì (Cuneo) per la regia di Simone Chiappetta e il commento di Simona De Santis
Dalla Chiesa di San Filippo in Mondovì (Cuneo) per la regia di Simone Chiappetta e il commento di Simona De Santis

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“La Santa Messa” oggi in diretta dalla chiesa di San Filippo, in Mondovì. La città, in provincia di Cuneo, incastonata tra le vette delle alpi Marittime e le colline di Langa, ci accoglie dal rione Piazza, con lo sguardo rivolto verso Breo, sulla sommità della collina dominata dalla torre civica, che fu punto di riferimento trigonometrico per Giovanni Battista Beccaria (il Beccaria) e caratterizza dal tredicesimo secolo il profilo della città. Passeggiando nel cuore del quartiere e attraversando i portici degli eleganti edifici di piazza maggiore è Palazzo del Governatore, con la sua meridiana, ad attirare l’attenzione, testimonianza tangibile di secoli di storia cittadina, di quella che Urbano VI volle come Monte Regale e che fu anche dominio sabaudo.
Completa il raffinato salotto medievale della città la chiesa settecentesca di san Francesco Saverio. Una balconata anticipa “La Missione”, così fu chiamata la struttura barocca dopo che fu affidata ai padri di san Vincenzo de’ Paoli e ci introduce nel meraviglioso e ricco interno ad unica navata.

Tra pareti articolate da un gioco continuo di colonne e paraste, spuntano le decorazioni pittoriche di Andrea Pozzo, un capolavoro prospettico a gloria del santo gesuita, pioniere del cristianesimo in Asia. È davvero un belvedere Mondovì, per i suoi borghi caratteristici e per il suo panorama mozzafiato. Per questo vale la pena spostarsi tra i diversi rioni grazie al trasporto pubblico a fune, attivo già dal 1866. Con la funicolare scendiamo a valle, a Breo e ci fermiamo nel vico del Moro, davanti alla stupenda chiesa dei Santi Pietro e Paolo. L’edificio costruito alla fine del XV secolo si è arricchito nel tempo crescendo a passo con il paese. Fu ornato dal Moro, diventato il simbolo della città, che scandisce, con i suoi tocchi, le ore dei Monregalesi.

È l’alto campanile ad indicarci la strada per il complesso dei padri oratoriani di San Filippo e per la chiesa che oggi ospita la celebrazione. Intitolata a San Filippo Neri, appunto, il santuario si presenta, allo stesso tempo semplice e imponente, nascondendosi tra gli edifici della vallata, timido, con sua facciata in cotto, ma solenne, con le possenti fiancate, i ricercati capitelli e il portale in pietra candida.

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Argomenti: Televisione
Tag: RAI
Fonte: Santa Messa