Santa Messa dalla Cattedrale di Agrigento per la regia di Gianni Epifani e il commento di Simona De Santis
Santa Messa dalla Cattedrale di Agrigento per la regia di Gianni Epifani e il commento di Simona De Santis

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Santa Messa, in diretta dalla Cattedrale di San Gerlando in Agrigento. “La più bella fra quante albergo son d’uomini” scriveva Pindaro a proposito della città di Akragas, chiamata dai romani Agrigentum e Kerkent dagli arabi che conferirono al centro storico l’attuale morfologia. Piccole stradine, spesso lastricate di scalini, si inerpicano sulla collina, rivelando la
bellezza dei tipici palazzi e dei numerosi edifici sacri. Tra questi la chiesa di San Domenico, edificata nel XVII secolo, tipico esempio di architettura barocca siciliana, con facciata a due ordini, impreziosita da un medaglione, finemente lavorato, a devozione della Santissima Vergine del Rosario. Nell’attiguo ed elegante edificio, che un tempo era il Convento dei padri domenicani,
ha sede il Municipio e, come uno scrigno prezioso, il Teatro. L’opera dell’architetto siciliano Basile, voluta proprio all’Interno della casa comunale, fu aperta al pubblico
nel 1880 durante una visita ad Agrigento della regina Margherita e fu dedicata successivamente a Luigi Pirandello. Lo scrittore, di origine agrigentina, nacque e visse la sua giovinezza in questa città, in una casa modesta, oggi museo dedicato ad uno dei drammaturghi più importanti del XX secolo. L’esposizione è memoria indelebile del suo percorso creativo, delle sue opere letterarie e teatrali e dei numerosi riconoscimenti ricevuti. Ma è sicuramente la Valle dei Templi il gioiello più prezioso del territorio, meta di turisti e appassionati da tutto il mondo, dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.
Passeggiando “sotto il folto verde, s’indovina appena qualche traccia dei grandi e popolosi quartieri della città di un tempo” per usare le parole di Goethe nel suo viaggio in Italia. “A oriente – i pochi resti del Tempio di Giunone, costruzione abbarbicata su un dirupo, nei cui pressi è ben visibile un grande altare per i sacrifici – continua il letterato tedesco che immaginiamo sulla via sacra, dove, “Soltanto all’estremità meridionale di questo pendio verdeggiante e fiorito, s’alza il tempio della Concordia”.

Ai piedi del meraviglioso edificio dorico riposa simbolicamente Icaro e ogni umana velleità. In questo turbinio di bellezze, nell’incanto della memoria e nella storia della Sicilia si inserisce anche la monumentale cattedrale di San Gerlando, che oggi ospita la celebrazione. Una imponente e ampia scalinata di cinque rampe di gradini ci accompagna ad ammirare l’edificio dell’undicesimo secolo che nel tempo ha subito diversi rimaneggiamenti. Riaperta al pubblico da qualche mese dopo otto anni di lavoro si presenta ancora nel suo splendore originario, grazie alle singolari monofore poste sul lato destro, al poderoso campanile e alla facciata normanna gotica.

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Argomenti: Televisione
Tag: Santa Messa
Fonte: Santa Messa