Robot, cobot, domotica e “smart home”. Il futuro dell’assistenza agli anziani e il ruolo delle colf
Robot, cobot, domotica e “smart home”. Il futuro dell’assistenza agli anziani e il ruolo delle colf
di Patrizia Caiffa

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C’è Romeo, il robot in grado di aprire le porte, salire le scale e afferrare gli oggetti su un tavolo. O Pepper, un piccolo umanoide alto un metro e venti che riconosce addirittura lo stato emotivo dell’anziano che assiste, serve a fargli compagnia. Poi il giapponese Robobear, pensato per il sollevamento del paziente che ha perso l’autonomia. O addirittura il robot “coinquilino”, dotato di telecamere capaci di riconoscere i volti delle persone e monitorare i movimenti del corpo, adatto all’interazione con i pazienti affetti da Alzheimer. Ma anche prototipi in fase sperimentale come Zacharias, per l’assistenza ai malati di Parkinson e demenza, o Mario, per affrontare le sfide legate all’isolamento e al declino psicofisico degli anziani. Ancora più semplice e alla portata di tutti è ElliQ, un social robot che aiuta gli anziani a mantenersi attivi e impegnati e li istruisce all’uso corretto delle nuove tecnologie: li invita a fare esercizio fisico, a scadenzare la giornata, a dialogare via chat o social network.

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Argomenti: Cultura Tecnologie
Tag: robot tecnologia
Fonte: SIR