Sgombero forzato per 450 rom alla periferia di Giugliano, in condizioni inumane e senza alternative. La metà sono bambini
Sgombero forzato per 450 rom alla periferia di Giugliano, in condizioni inumane e senza alternative. La metà sono bambini

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Da venerdì scorso 450 rom di cui la metà bambini, vagano senza meta tra le campagne di Giugliano, cittadina campana di 140.000 abitanti a due passi dalla famigerata Terra dei fuochi.  Intere famiglie di sei o sette persone, c’è anche una bimba di un mese e donne incinte, vivono in condizioni inumane. Dormono in vecchie automobili e furgoni, non hanno acqua, bagni chimici a disposizione né tende sotto cui ripararsi in queste giornate di pioggia e insolito freddo gelido.  Non hanno un posto dove andare, nessuno li vuole. Il 10 maggio sono stati sgomberati, per l’ennesima volta, dall’amministrazione comunale, senza una soluzione abitativa alternativa. Solo una promessa a voce, quindi di fatto senza valore: se avessero presentato un contratto d’affitto avrebbero avuto 5.000 euro una tantum. Soldi che non sono state dati, anche perché per una famiglia rom è quasi impossibile trovare qualcuno che affitti loro casa. I bambini, ben inseriti negli istituti scolastici di Scampia, da giorni non possono più andare a scuola. Le associazioni locali, tra cui Libera e la Caritas di Aversa, stanno raccogliendo beni di prima necessità per aiutarli. C’è una mobilitazione delle parrocchie e il vescovo di Aversa mons. Angelo Spinillo è andato sabato in visita, per accertarsi della situazione.

“Non ho mai visto una via crucis del genere in tutta la mia vita”. “E’ un atto criminale. Stiamo trattando questa gente peggio degli animali, è molto peggio delle baraccopoli africane. Non possiamo assolutamente accettarlo”, ha denunciato oggi il comboniano padre Alex Zanotelli, durante una conferenza stampa convocata a Montecitorio dall’Associazione 21 luglio. Il missionario, che vive e opera a Napoli, segue il gruppo di rom di Giugliano da una decina di anni, e ieri è andato personalmente al Comune di Giugliano per chiedere spiegazioni: “Sono bosniaci, i ragazzini vanno tutti a scuola, molti sono nati lì, hanno la cittadinanza italiana”.

E’ inconcepibile vedere questi bambini buttati a dormire nelle macchine. Dovrebbero almeno mettere a disposizione bagni e tende”. Padre Zanotelli ha anche detto che il Comune di Giugliano “ha ricevuto 900.000 euro di fondi vincolati per fare un ecovillaggio. I soldi c’erano ma evidentemente sono stati utilizzati per altro. Forse vogliono i rom fuori da Giugliano perché hanno paura di perdere voti?”. Padre Zanotelli lancia anche un appello al presidente della Camera Roberto Fico, “che è di Napoli, perché intervenga”.

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Argomenti: Solidarietà
Tag: Alex Zanotelli Rom
Fonte: SIR