Festa di Avvenire. Cafiero de Raho: la politica sia la prima barriera contro le mafie
Festa di Avvenire. Cafiero de Raho: la politica sia la prima barriera contro le mafie

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Prosegue a Matera la festa di “Avvenire”. Cinque giorni (dal 25 al 29 giugno) di incontri e dibattiti con ospiti di prestigio su temi di attualità. Questa sera si è parlato di “Giovani, lavoro e legalità: le sfide del Mezzogiorno” con l’introduzione di monsignor Stefano Russo, segretario della Cei e gli interventi del giornalista di Tv2000 Paolo Borrometi, del procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho e della segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

De Raho si è soffermato sul ruolo della criminalità nel sistema economico. «La ’ndrangheta – ha detto – oggi è molto più pericolosa di ieri perché inquina l’economia e le ricchezze del nostro Paese riuscendo a costituire un sistema che impedisce di riconoscerla e questo fa sì che essa sia presente in tantissimi settori senza che ci si accorga della sua diffusione». Il magistrato ha aggiunto che «ogni volta sono necessarie indagini che si sviluppano per anni con intercettazioni ambientali, telematiche, la lettura di elementi che sembrano neutri ma non lo sono. Oggi la ’ndrangheta riesce a nascondersi dietro schermi costituiti da quella che chiamo la borghesia ’ndranghestista fatta di laureati, professionisti, soggetti disposti a creare interfacce che impediscono di risalire allo ’ndranghestista vero e proprio».

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Argomenti: Comunicazione
Tag: Avvenire Federico Cafiero de Raho legalità mafie Matera Stefano Russo
Fonte: Avvenire