Dalla Chiesa della Santissima Annunziata in Salerno. Regia di Michele Totaro e commento di Simona De Santis
Dalla Chiesa della Santissima Annunziata in Salerno. Regia di Michele Totaro e commento di Simona De Santis

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Salerno: è una vera poesia la città campana, nel ritmo naturale di colori, odori e spiritualità. La Vergine la custodisce, benedicendo le sue acque e accogliendo come madre pescherecci e pescatori. L’azzurro brillante della costa divina, indissolubilmente legato alla vita dei salernitani e dei navigatori, ci introduce alla cosiddetta domenica del mare. “L’acqua ci invita a riflettere sulle nostre origini” – risuonano forti, le parole di papa Francesco nella scorsa Giornata del Creato che rende grazie per “sorella acqua semplice e utile come nient’altro per la vita del paese”.
Laudato si’, allora, per sora acqua la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta e per tanta bellezza che ci conduce evidentemente nel centro di quella che fu l’opulenta civitas, nel cuore di Salerno e dei suoi edifici. Passeggiando per il corso principale, è il teatro ad aprirci le porte e a mostrare i tratti ottocenteschi della città. Un vero gioiello intitolato al maestro Giuseppe Verdi, che, seppur nella modestia delle dimensioni, riporta in scena il talento dei grandi musicisti e compositori dello scorso secolo.

Suoni e melodie del passato ci portano ancora più indietro nel tempo, tra i portici della Cattedrale di San Matteo. È il duomo della città reso solenne dal campanile monumentale in stile arabo normano, perfettamente incastonato nella struttura dell’undicesimo secolo e nella sua identità romanica. L’interno, ampio e solenne, a tre navate, narra ancora le modificazioni del tempo, ma conserva, intatti, due meravigliosi amboni, sorretti da colonne, finemente decorati con mosaici e sculture.
È di sicuro impatto la ricchezza della cripta, restaurata nel XVII secolo, in stile barocco. Totalmente affrescata è un elegante racconto artistico del Vangelo di Matteo, l’apostolo che la tradizione vede missionario in questa terra di mare.

Tra vicoli, rioni e palazzi che sembrano toccarsi, spicca il campanile della chiesa che oggi ospita la celebrazione. Insieme alla cupola in maiolica vietrese distingue l’edificio intitolato alla Santissima Annunziata voluta ardentemente dalla gente del posto a devozione e a imitazione della madre di Gesù e del suo coraggio nell’abbracciare la vita nascente.

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Argomenti: Televisione
Tag: Domenica del mare Laudato sì Salerno San Francesco Santa Messa
Fonte: Santa Messa