Iraq: i volontari Caritas seminano pace e speranza
Iraq: i volontari Caritas seminano pace e speranza

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“Sii una candela di pace che illumina le tenebre della violenza”: il poster copre un’intera parete della sede del “Volunteers and Peace Building Programme”. Siamo nella zona centrale di Baghdad, non lontano dall’arcivescovado latino della capitale. Qui si ritrovano quotidianamente i giovani volontari del programma promosso, sin dal 2005, da Caritas Iraq con il sostegno di Caritas Italiana e di Missio Germania. Sono oltre 200, sparsi anche nel nord del Paese.
Aida Emanuel, la responsabile, accoglie una delegazione di Caritas Internationalis e di altre Caritas europee (Italia, Belgio, Spagna e Germania) e del Crs (Catholic Relief Services, Usa), nei giorni scorsi a Baghdad per un meeting promosso da Caritas Iraq: “in quelle parole – dice indicando il poster – c’è tutto il senso del nostro impegno e del nostro lavoro”. “Cerchiamo di gettare semi di cittadinanza e di coesistenza pacifica, aiutare i più poveri, favorire l’eguaglianza dei diritti, far crescere la responsabilità dei cittadini nella società civile”. Ingredienti di una ricetta che punta ad aiutare l’Iraq a uscire dalla crisi in cui versa dopo la guerra del 2003 (Iraqi freedom) scatenata dagli Usa per abbattere il regime di Saddam Hussein, e successivamente a causa degli scontri settari tra sciiti e sunniti fino ad arrivare, nel 2014, all’invasione dell’Isis.

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Argomenti: Chiesa nel mondo
Tag: Baghdad Caritas Caritas Italiana Iraq Isis
Fonte: SIR