L’urlo dall’Adamello: «Salvate i ghiacciai», riserve idriche indispensabili
L’urlo dall’Adamello: «Salvate i ghiacciai», riserve idriche indispensabili

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Dove prima c’erano decine di metri di neve, oggi si cammina sulle rocce e il ghiacciaio, laggiù in basso, mostra evidenti segni di sofferenza. Il rifugio Ai Caduti dell’Adamello è un balcone mozzafiato, a tremila metri di quota, sul più grande ghiacciaio delle Alpi italiane. Una distesa di quindici chilometri quadrati, dove cent’anni fa passava la linea del fronte della Prima Guerra mondiale, di cui restano, a perenne testimonianza, le matasse di filo spinato accatastate nei pressi della costruzione. Degli 800 milioni di metri cubi di ghiaccio del 1990, oggi ne resta poco più della metà e la distesa, un tempo immacolata, presenta chiazze nere sempre più vaste, segno che la metastasi sta avanzando inesorabilmente.

Soltanto negli ultimi quindici anni, il ghiacciaio dell’Adamello ha perso ventiquattro metri di spessore e ogni giorno si riduce sempre più. Anche la grande croce eretta per ricordare le due visite di papa Giovanni Paolo II, che nel 1984 e e nel 1988 qui celebrò Messa per i caduti della Grande Guerra, è completamente esposta e le rocce della cima sono evidenti, mentre, fino a pochi anni fa, erano ricoperte da uno strato di neve perenne. Basta arrampicarsi fin quassù, come hanno fatto ieri docenti universitari e rappresentanti delle associazioni alpinistiche, per rendersi conto della devastazione provocata, anche a queste altezze, dai cambiamenti climatici e dal surriscaldamento del pianeta, per effetto dell’aumento delle concentrazioni di gas climalteranti nell’atmosfera.

Proprio per sensibilizzare le istituzioni e i cittadini sulla necessità e urgenza di un deciso cambiamento di rotta, l’Università degli studi di Brescia – con la Rete delle Università sostenibili (Rus), il Club alpino italiano (Cai) e il Comitato glaciologico italiano (Cgi) – ha promosso la Carta dell’Adamello, una sorta di manifesto della comunità scientifica nazionale, con l’obiettivo di diffondere la cultura della sostenibilità e stimolare i decisori politici a mettere in campo, quanto prima, iniziative per combattere il riscaldamento globale.

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Argomenti: Ambiente
Tag: acqua Adamello clima sostenibilità
Fonte: Avvenire