Il film. “Antropocene”, il disastroso passo dell’uomo sulla Terra
Il film. “Antropocene”, il disastroso passo dell’uomo sulla Terra

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Si stima che in Kenya nel 1973 ci fossero 167mila elefanti. Nel grande censimento del 2016 ne sono stati calcolati 25.959. Migliaia di elefanti sono stati uccisi nel tempo da cacciatori illegali di avorio. Il governo del presidente Uhuru Kenyatta ha lanciato un segnale al mondo perché si sospendesse una volta per tutte questo increscioso commercio: così dopo aver accumulato per decenni le zanne di elefanti e i corni di rinoceronti confiscati ai bracconieri, il 30 aprile del 2016, all’interno dei Nairobi National Park si è tenuto il più grande rogo d’avorio della storia. In una cerimonia solenne e liberatoria sono state distrutte 105 tonnellate di zanne: «Nessuno godrà di questa ricchezza creata dalla cattiveria e dal desiderio di ricchezza dell’uomo ai danni della natura e degli animali». È con queste fiamme che si apre Antropocene – L’epoca umana, il film che indaga l’impatto dell’uomo sul pianeta attraverso le straordinarie immagini di Edward Burtynsky, Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier, presentato per la prima volta alla Fondazione Mast di Bologna in occasione del grande progetto espositivo multimediale – Anthropocene – che combinando arte, cinema, realtà virtuale e ricerca scientifica, documenta i cambiamenti che l’uomo ha impresso sulla terra e testimonia gli effetti delle attività umane sui processi naturali (mostra aperta fino al 6 ottobre, ingresso gratuito: info, orari e documenti su www.mast.org).
Terzo capitolo di una trilogia che include Manufactured Landscapes (2009) e Watermark (2013), e frutto di quattro anni di lavorazione, Antropocene – L’epoca umana (che arriverà nelle sale cinematografiche a settembre grazie a Fondazione Stensen e Valmyn, dopo aver vinto il Premio del pubblico all’ultima edizione del Festival CinemAmbiente) in circa un’ora e mezza – con la voce narrante del Premio Oscar Alicia Vikander – propone un giro del mondo, in sei continenti, 20 Paesi, 43 luoghi incredibili, dove la bellezza è compromessa. Una provocatoria e indimenticabile esperienza della portata della nostra specie sull’equilibrio del pianeta, modificandolo come forse nessuna calamità è riuscita a fare.

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Argomenti: Ambiente
Tag: #cinema Ambiente
Fonte: Avvenire