India. Il segreto dei villaggi senza bambine
India. Il segreto dei villaggi senza bambine

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L’India continua a mandare segnali discordanti sulla sua realtà che alterna progresso a sconcertanti aree di arretratezza e discriminazione. Tra i problemi che l’accompagnano negli oltre settant’anni all’indipendenza, sicuramente la discriminazione di genere è uno di quelli più persistenti. Le bimbe sono sempre penalizzate e il figlio maschi è, a dir poco, accolto con più calore in famiglia.
Di cronache di abusi e punizioni secondo leggi ancestrali sono piene le cronache, ma in modo crescente l’informazione riguarda anche la selezione di genere che ha come sinonimo l’aborto selettivo. Nessuna bambina sarebbe nata tra aprile giugno in 132 villaggi sparsi su un’area contigua di Uttarkashi, distretto dello Stato montano di Uttarakhand nel settentrione dell’India. Una dato sicuramente problematico, in un’area sui contrafforti dell’Himalaya ricca di luoghi di culto induisti, con una forte impronta patriarcale, che immediatamente richiama alla memoria i dati drammatici della demografia indiana con il forte e crescente sbilanciamento dei sessi a favore dei maschi, con pratiche selettive proibite da lungo tempo ma tuttora assai attive perché richieste e perché favorite dalla miniaturizzazione delle apparecchiature ecografiche facilmente disponibili con l’aiuto di ambulatori mobili.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: bambine India nascite
Fonte: Avvenire