Nigeria in ostaggio di Boko Haram: dieci anni di orrore
Nigeria in ostaggio di Boko Haram: dieci anni di orrore

Condividi:

Quando il mondo si accorse di loro, di fatto era già tardi. C’erano già state le bombe e il sangue, gli attacchi e gli sfollamenti, la fuga da un fondamentalismo cieco che, a un decennio dall’introduzione della sharia nel Nord della Nigeria, voleva di più. Il sogno di un Califfato islamico nel cuore dell’Africa era scolpito quotidianamente a suon di attentati. “Bring back our girls”, scandì Michelle Obama, riportateci le nostre ragazze. Così, quella che era una guerra lontana, la lotta di Boko Haram al governo di Abuja, diventò, per un tempo troppo breve, anche la “nostra” guerra, le 276 studentesse di Chibok, sequestrate una notte dell’aprile 2014, le “nostre” ragazze.

A dieci anni esatti dall’avvio di un’insurrezione che già dal nome dei protagonisti ha sfidato non solo le autorità locali, ma anche un mondo altro (Boko Haram, in lingua hausa, è traducibile con «l’educazione occidentale è peccato»), l’attenzione internazionale è gradualmente scesa. Ma l’impatto del terrorismo jihadista sulla vita di milioni di nigeriani è tutt’altro che scemato, coinvolgendo anzi nel tempo anche i Paesi confinanti, dal Ciad al Camerun al Niger. Così, ogni volta in cui le autorità locali annunciano la vittoria su Boko Haram, c’è sempre un nuovo attentato, un nuovo sequestro di massa a ricordarci che lì, tra gli Stati di Borno, Kano, Kaduna, Bauchi e Yobe, il focolaio dell’estremismo continua a bruciare.

Continua a leggere

Argomenti: Mappamondo
Tag: Boko Haram Nigeria terrorismo
Fonte: Avvenire