Sting, dai Beatles ai diritti umani: “per vincere le paure comunicare speranza”
Sting, dai Beatles ai diritti umani: “per vincere le paure comunicare speranza”

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Newcastle, i sobborghi operai inglesi, la mamma musicista, i Beatles. Le prime chitarre, fino ai Police… e oltre. Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte Sting, classe 1951, di storie ne ha da raccontare. E a raccogliere confidenze e nuovi progetti del musicista britannico da 100 milioni di dischi venduti, è il nuovo numero della rivista di strada “Scarp de’ tenis”, che sarà in vendita dal prossimo week-end. Andrea Pedrinelli lo ha intervistato in occasione del lancio del nuovo album, “My songs” (antologia di grandi successi rivisitati) e del prossimo tour che porterà Sting il 29 e 30 luglio a Lucca e Padova.
“Mia mamma era musicista e portava in casa molti dischi. Come del resto papà – racconta il musicista al giornale no profit promosso dalla Caritas –. E io mi appassionai subito, coi musical di Rodgers e Hammerstein II, col primo rock di Jerry Lee Lewis e soprattutto Elvis.

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Argomenti: Cultura
Tag: diritti umani Musica Scarp de tenis
Fonte: SIR