I genitori di Lambert si arrendono: ormai è finita, non resta che pregare
I genitori di Lambert si arrendono: ormai è finita, non resta che pregare

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«Non c’è più nulla da fare, se non pregare e accompagnare il nostro caro Vincent, nella dignità e nel raccoglimento». Questo drammatico annuncio da parte dei genitori di Vincent Lambert, Pierre e Viviane, affiancati da un fratello e da una sorella, è scoccato oggi, dopo sei anni di battaglia giudiziaria e mediatica per tentare di salvare il paziente francese tetraplegico ricoverato presso il Policlinico di Reims in stato di minima coscienza. Un uomo divenuto il simbolo – non solo in Francia – del diritto alla vita dei portatori di handicap gravi.

Quasi una settimana dopo l’avvio per la sesta volta di un protocollo ospedaliero terminale sull’ex infermiere oggi 42enne, i genitori hanno constatato la portata irreversibile di quest’ultima azione, decisa nonostante gli avvertimenti lanciati alla Francia dal Comitato Onu sui diritti delle persone con disabilità, che ha reiterato per tre volte la richiesta al governo transalpino d’impedire ogni azione irreversibile sul paziente, il cui caso è ancora allo studio presso l’organismo internazionale con sede a Ginevra. «Questa volta, è finita. I nostri avvocati hanno moltiplicato anche negli ultimi giorni i ricorsi e condotto le ultime azioni per far rispettare il ricorso sospensivo davanti all’Onu favorevole a Vincent. Invano. La morte di Vincent è ormai ineluttabile. Gli è stata e ci è stata imposta», recita il drammatico comunicato, diramato attraverso il sito Internet del comitato di sostegno al paziente, dove l’appello in favore del suo mantenimento in vita ha raggiunto le 140mila firme, comprese quelle di personalità del mondo culturale e medico.

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Argomenti: Bioetica
Tag: bioetica Eutanasia Francia Vincent Lambert
Fonte: Avvenire