Pena di morte, la «via africana» verso l’abolizionismo
Pena di morte, la «via africana» verso l’abolizionismo

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L’Africa non uccide più. È il titolo di un libro, che sarà in libreria nella seconda metà di luglio, ma soprattutto una direzione politica – positiva – degli ultimi decenni. Il Continente sta dando un contributo notevole al percorso abolizionista e va configurandosi come il secondo, dopo l’Europa, sulla strada della cancellazione della pena capitale.

Nel 1989, quando Amnesty International cominciò a censire la situazione globale, registrò l’ex colonia portoghese del Capo Verde come l’unico Paese africano ad aver abolito formalmente la pena di morte. Trent’anni dopo, tra Paesi abolizionisti de jure e de facto arriviamo a contarne oltre quaranta. È più facile elencare la minoranza che mantiene l’assassinio di Stato: Botswana, Ciad, Egitto, Gambia, Sudan, Guinea Equatoriale, Libia, Nigeria, Somalia, Sudan del Sud. Le ultime abolizioni arrivano dal Benin (2016), dalla Guinea Conakry (2017) e dal Burkina Faso (2018).

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Africa Amnesty pena di morte
Fonte: Avvenire