Terremoto a Norcia. Suor Corona: “Tornate per pregare e trasmettere speranza”
Terremoto a Norcia. Suor Corona: “Tornate per pregare e trasmettere speranza”

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“Siamo tornate per dare un segno di speranza alla gente che è molto provata, ma soprattutto per pregare con loro e per loro. Anche nella provvisorietà. Qui siamo nate e qui è la nostra vita”. Madre Caterina Corona è l’abbadessa della comunità delle monache benedettine del monastero di Sant’Antonio a Norcia. Tre anni fa il terremoto del 24 agosto delle 3.36, seguito, due mesi dopo, da quello più devastante delle 7,41 di domenica 30 ottobre. La chiesa di san Benedetto non regge alle scosse e viene giù. Lo stesso accade per la vicina concattedrale di Santa Maria Argentea, per la sede comunale e per tantissime case e abitazioni della Valnerina. Anche il monastero di Sant’Antonio crolla obbligando la comunità monastica a trovare rifugio presso le consorelle di Santa Lucia a Trevi. Una sorta di esilio forzato che non ha affatto reciso il legame con la città che dura dal 1412, anno del riconoscimento della comunità monastica. Il 10 febbraio di quest’anno, festa di Santa Scolastica, le otto monache della comunità, guidate da madre Corona, sono rientrate a Norcia per stabilirsi in un modulo abitativo adattato a monastero e posizionato nel giardino della struttura ex Santa Pace, di proprietà delle religiose.

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Argomenti: Spiritualità
Tag: #suore #Terremoto Norcia preghiera
Fonte: SIR