Terra Santa. P. Patton: “Non usare il concetto di minoranza come una specie di alibi”
Terra Santa. P. Patton: “Non usare il concetto di minoranza come una specie di alibi”

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Al Meeting di Rimini per ribadire la potenza di un incontro che, dopo 800 anni, mostra ancora una dirompente attualità. Specialmente in un tempo in cui “la parola, più che uno strumento di dialogo è diventata un mezzo per aizzare gli animi e diffondere ostilità”. È stato questo il senso della presenza e del messaggio che il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton ha voluto lanciare dal palco della 40ma edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli in corso (18-24 agosto) nella città romagnola. Nel 1219 Francesco si reca a Damietta, in Egitto, nel pieno della quinta crociata, spinto dal desiderio di incontrare il sultano Malek el-Kamel e potergli parlare. Da lì farà ritorno in Italia illeso, stravolgendo le aspettative di molti e forse anche le sue. Quali sono gli aspetti fondamentali e straordinari dell’incontro tra Francesco e il Sultano? Quali esempi di dialogo tra cristiani e musulmani si possono rintracciare oggi? E cosa suggerisce quell’incontro di 800 anni fa? Sono queste alcune delle domande cui il Custode ha cercato di rispondere alternandosi con Maria Pia Alberzoni, professore ordinario di Storia Medievale all’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano. “A partire dal XVI secolo – ha sostenuto la storica, esperta di francescanesimo – è passata l’idea che tra musulmani e cristiani, tra Oriente e Occidente, il confronto si sia espresso con sanguinose guerre di religione. Invece molte fonti attestano che nel Mediterraneo il confronto tra cristiani e musulmani ha sviluppato altri tipi di rapporti culturali e commerciali improntati alla convivenza pacifica”. In questo solco si inserisce anche l’incontro di Damietta cui il Meeting dedica una mostra (promossa da Custodia di Terra Santa, Fondazione Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, Ats Pro Terra Sancta) intitolata “Francesco e il Sultano 1219-2019. L’incontro sull’altra riva”. L’esposizione racconta le motivazioni che hanno spinto Francesco a intraprendere il viaggio, l’itinerario che ha percorso e descrive le conseguenze che da questo incontro si sono generate, tra cui l’insediamento dei frati francescani nei Luoghi Santi (Custodia di Terra Santa) e in altre terre del Medio Oriente, fino al Marocco e all’Egitto. Il Sir ha incontrato il Custode Patton a margine del suo intervento al Meeting.

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Argomenti: Dialogo interreligioso
Tag: Custodia di Terra Santa Dialogo interreligioso Francesco Patton musulmani Terra Santa
Fonte: SIR