Perugia. Così la periferia ricomincia dall’oratorio
Perugia. Così la periferia ricomincia dall’oratorio

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Fu costruita negli anni ’30 come “Casa del fascio” e dopo la guerra fu trasformata in “Casa del popolo”. Oggi la palazzina di via Deruta, a San Martino in Campo, una frazione di Perugia sulla riva destra del Tevere, acquistata nel 1979 dalla parrocchia, non è più un luogo della politica, e nemmeno un “semplice” oratorio ma è diventato un centro di aggregazione per i giovani e, al tempo stesso, un punto di riferimento e di sostegno per le loro famiglie e l’intera comunità locale, un comprensorio di circa 10mila abitanti che si sviluppa nelle campagne intorno al capolupogo umbro e include anche gli agglomerati urbani e rurali di San Martino in Colle, Santa Maria Rossa, Sant’Enea, Sant’Andrea d’Agliano, Boneggio: estrema periferia della città, un’area spesso abbandonata e minacciata dal degrado, vicino ai palazzoni di Ponte San Giovanni.

Il nuovo oratorio “Giampiero Morettini” è stato inaugurato ieri pomeriggio dall’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, cardinale Gualtiero Bassetti: si tratta di un edificio su due piani con una sala polivalente per cinema, teatro, incontri e convegni e sei grandi aule (ma possono diventare nove con l’uso di pareti mobili) destinate ad attività pastorali e laboratori: una superficie di complessivi 730 metri quadrati in una moderna struttura in grado di ospitare 200 tra ragazzi e animatori, che vanta elevati standard di risparmio energetico attraverso fonti rinnovabili e impianti elettrici a led (10 i kilowatt prodotti dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto). Non mancano i locali adibiti a magazzini e i servizi, oltre a un’area esterna per attività sportive e ludiche e parcheggi. «L’Umbria riscopre così la sua vocazione per gli oratori – ha commentato il cardinale Bassetti – come luoghi di educazione alla vita nuova del Vangelo, predisposti all’accoglienza».

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Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: giovani Gualtiero Bassetti oratori Perugia
Fonte: Avvenire