Sali, sciroppi e fertilizzanti. Così circola la nuova droga
Sali, sciroppi e fertilizzanti. Così circola la nuova droga

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Pastiglie, cristalli, boccette, polverine. Ma anche erbe, flanconcini e ritagli di carta da mettere sulla lingua. Sono centinaia le droghe sintetiche che hanno invaso negli ultimi anni il mercato. Prodotte in laboratori lontani, viaggiano grazie a Internet e stanno creando una generazione di psicotici. Il mercato è in continua crescita, gli effetti disastrosi sulla salute sono ormai chiari alla comunità scientifica, eppure il fenomeno viene ancora sottovalutato. Procurarsi le ‘nuove sostanze psicoattive’ (Nps) è facilissimo per chiunque. Visto che, almeno fino ad oggi, «si continua ad assistere a uno scarso interesse della criminalità italiana, mafiosa e comune, verso questo tipo di sostanze – spiega la Relazione annuale 2019 della Direzione centrale per i servizi antidroga – a causa dei bassi margini di guadagno, il mercato si alimenta prevalentemente attraverso le reti telematiche e il web».

Basta un computer (o un cellulare) per far arrivare comodamente a casa tutte le dosi di cui si ha bisogno, accedendo a decine siti di pseudoaziende. Si autodichiarano «laboratori » e offrono agli «appassionati di chimica» un’infinità di sostanze, al fine di «far progredire la ricerca». L’interfaccia è semplice e molto simile a quella di qualsiasi altro sito di commercio online, con l’immagine dei prodotti divisi per categoria, una breve descrizione e, naturalmente, il prezzo (pochi euro), eventualmente con tanto di sconti e promozioni speciali. Ipocritamente (e per evitare la segnalazione dei motori di ricerca) viene spesso ribadito in fondo che il composto «non è adatto per il consumo umano», ma che può essere utilizzato «soltanto per la ricerca». Oppure, in altri casi, viene proposto come ‘concime per bonsai da 70 chilogrammi’ o come ‘incenso per profumare la casa’.

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Argomenti: Dipendenze Società
Tag: droga giovani web
Fonte: Avvenire