Vite a rate tra azzardo e finanziarie: la lotta della Caritas
Vite a rate tra azzardo e finanziarie: la lotta della Caritas

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“Abbiamo un rapporto malato con il denaro” esclama don Ambarus Benoni, direttore della Caritas diocesana di Roma, parlando del servizio che la Chiesa offre attraverso la Fondazione “Salus Populi Romani”. L’opera della Fondazione, voluta fortemente da don Luigi Di Liegro nel 1995, ha l’obiettivo di contrastare l’illegalità operando una prevenzione del ricorso all’usura. Il servizio è rivolto a quelle famiglie che si trovano a vivere una situazione di sovraindebitamento (al disotto dei 30.000 euro) e che non sono più in grado di accedere in modo autonomo al credito bancario in quanto considerate troppo “a rischio”, o per usare un termine tecnico “non bancabili”.

“Ci siamo abituati a vivere una vita a rate”, spiega don Benoni analizzando il fenomeno: “Mi colpisce molto quando le famiglie arrivano da noi manifestando una vera incoscienza. Dopo aver aperto infinite rate, spesso capita che arriva un imprevisto che ‘spezza le gambe’ a questa rateizzazione per cui le persone tornano alla realtà e si rendono conto di non riuscire più a far fronte alle sollecitazioni”. Alla base di questa emorragia, spiega il sacerdote, esistono due cause principali definibili come le nuove forme di sovraindebitamento legalizzate: i finanziamenti troppo facili (carte revolving, tassi con interessi troppo alti) e il gioco d’azzardo.

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Argomenti: Dipendenze Società
Tag: Caritas Gioco d'azzardo nuove dipendenze solidarietà
Fonte: SIR