Migranti. Khalif, che a 9 anni ha attraversato da solo l’Africa: «Aiuterò mia madre»
Migranti. Khalif, che a 9 anni ha attraversato da solo l’Africa: «Aiuterò mia madre»

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Non ha tempo per la nostalgia. Lui è un migrante. Uno che ha attraversato il Sahara, ha lavorato come garzone per pagarsi la tappe successive. È entrato in Libia di notte, con il cielo stellato che gli preannunciava fortuna. Lui ce l’ha fatta. Ed è questo che conta. Non gli insulti degli aguzzini libici. Non i capricci sporchi dei guardiani della prigione. Non i piedi che gli fanno male per quante volte lo hanno picchiato perché si mettesse in riga e chiedesse altri soldi. Lui ha lo sguardo da duro. Come duro può essere un bambino di 9 anni che di sera, quando gli dicono che sbarcherà e finalmente raggiungerà l’Europa, scoppia in lacrime.

Khalif è originario del Mali. I capelli corti e una maglietta troppo grande per farlo sembrare davvero grande. Non voleva che si sapesse quello che ha dovuto passare. Voleva che si sapesse il perché. «Sono partito perché devo studiare e lavorare». Non una cosa alla volta. Tutto insieme. «Quando sarò in Europa potrò mandare soldi ai miei genitori». Finalmente, l’argent, dice sognando in un dolce francese del deserto una vita che non sarà affatto facile conquistare. «Lo so», risponde sicuro. «Ma è sempre meglio che da noi. Sarei finito a fare il soldato. Mia mamma dice che non è giusto uccidere». Così un anno fa si è messo in cammino, da solo.

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Argomenti: Migranti
Tag: bambini Europa Mali migranti storie
Fonte: Avvenire