Dalla Chiesa del Santissimo Redentore in Seriate (Bg). Regia di Dino Cecconi e commento di Orazio Coclite
Dalla Chiesa del Santissimo Redentore in Seriate (Bg). Regia di Dino Cecconi e commento di Orazio Coclite

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Sorta sulle rive del fiume Serio nel terzo secolo, in epoca romana, Seriate nacque in corrispondenza di un ponte che, attraversando il fiume, costituiva un importante punto di accesso alla città di Bergamo. Nel corso della storia, il vivace corso d’acqua ha caratterizzato la vita dell’insediamento. Oggi il flusso del fiume è controllato attraverso il sistema di rogge, dalle quali il territorio trae beneficio per l’irrigazione e per il controllo delle piene. La città si rese indipendente da Bergamo nel 1263, lungo i secoli ha patito diverse dominazioni soffrendo distruzione e morte fino alla stagione del  risorgimento. Pur essendo stata per secoli un insediamento essenzialmente agricolo, la Seriate di oggi deve le sue inedite dimensioni al forte sviluppo industriale ed economico dovuti alla ricostruzione nel secondo dopoguerra ed al boom economico: interi quartieri nacquero dal nulla negli anni sessanta grazie all’attrazione lavorativa di fabbriche ed industrie.

Nel suo nucleo originario sono ancora visibili tuttavia le testimonianze più antiche di questa lunga storia: la cisterna romana, come anche i resti dell’antica chiesa di San Crisogono ormai inglobati dalle abitazioni, i castelli e le ville. La chiesa più antica e molto frequentata è la chiesa di Sant’Alessandro martire, santo a cui è attribuita l’evangelizzazione di Bergamo. Qui l’antico e il nuovo si incontrano con l’originale chiesa di S. Giovanni XXIII centro di pastorale giovanile della città. Altri luoghi di culto importanti della città sono il Santuario della Madonna del Buon Consiglio e la Chiesa della Sacra Famiglia dove riposano le spoglie di Santa Paola Elisabetta Cerioli, fondatrice delle congregazioni delle suore e dei frati della Sacra Famiglia, canonizzata quindici anni fa da Giovanni Paolo II. Sulle vestigia dell’antico castello sorge la chiesa di Santa Elisabetta e l’antica rocca si trasforma in un convento.

Ma arrivando in paese, appena dopo il fiume, attira l’attenzione un edificio neoclassico, è la Chiesa parrocchiale del Santissimo Redentore. che  festeggia i suoi 250° anni dalla fondazione.  Attiguo alla chiesa svetta il campanile, vanto della comunità locale, che s’innalza per più di 58 metri dominando una vasta area della pianura bergamasca. L’edificio si erge imponente e compatto, presentandosi con una facciata di metà 1800, in forma classicheggiante. L’interno si presenta con una pianta a croce greca, con ricche decorazioni in stile barocco, e sul presbiterio domina l’antico altare in marmo policromo. Degli altari laterali con vari santi legati, alla fede popolare, arricchiscono l’edificio. L’immagine del Santissimo Redentore, sovrasta il tabernacolo dell’altare maggiore.

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Argomenti: Televisione
Tag: Messa Televisione
Fonte: Santa Messa