Il “Basaglia d’Africa”. Ahongbonon: così «ho ridato» vita a 100mila malati psichici
Il “Basaglia d’Africa”. Ahongbonon: così «ho ridato» vita a 100mila malati psichici

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«Non è stato per mia volontà che mi sono dedicato ai malati di mente. Io stesso ero perduto, ma Dio è venuto a cercarmi in un buco. E se ha voluto che una persona come me, senza istruzione, alla deriva, si salvasse dal suicidio, significa che nessuno di questi ammalati deve essere abbandonato. Perché fino a quando anche un solo uomo vagherà nudo in strada o sarà legato in catene a un letto, è l’umanità stessa a essere negata». Lo chiamano il “Basaglia africano” e, fra i tanti riconoscimenti, ha ricevuto anche quello intitolato all’innovatore della psichiatria italiana. Grégoire Ahongbonon, figlio di contadini di un piccolo villaggio del Benin, emigrato 30 anni fa in Costa d’Avorio, non è un medico, né specialista in malattie mentali. Ma con l’associazione “Saint Camille de Lellis”, da lui fondata nel 1994, è riuscito a riportare alla vita oltre 100mila persone. Spesso giovani, afflitti da disturbi lievi o deficit gravi in un continente come l’Africa, dove chi soffre di disagi psichici viene rinchiuso in carceri speciali o domestiche. «Sono stigmatizzati, bollati per superstizione come indemoniati, posseduti dalla stregoneria. E, in mancanza di strutture psichiatriche, alcuni vengono segregati anche per decenni, incatenati ai letti o a ceppi alle intemperie, altri abbandonati a se stessi, come scarti umani. Sono gli ultimi degli ultimi», assicura Ahongbononz all’incontro internazionale “Pace senza frontiere”, organizzato a Madrid dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla diocesi madrileña, mentre con gesto fermo mostra una lunga catena arrugginita che blocca mani e piedi. E racconta come sia riuscito a toglierla dal corpo di un “matto” imprigionato dai suoi stessi familiari. Di come lo abbia curato in uno dei suoi centri di accoglienza con quella che chiama «la terapia dell’amore». «Si tratta di restituire loro fiducia e dignità», spiega ad Avvenire Ahongbonon, a margine dell’incontro interreligioso.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Africa Comunità di Sant'Egidio Madrid malattie
Fonte: Avvenire