Vescovi francesi: non cedere al potere distruttivo delle tecniche
Vescovi francesi: non cedere al potere distruttivo delle tecniche

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Vescovi di Francia scesi ancora in campo per ribadire pubblicamente la loro posizione riguardo alla legge sulla bioetica, a 8 giorni dall’inizio del dibattitto parlamentare. Perché sì, sono stati ricevuti dai responsabili politici come tutti i gruppi religiosi e le categorie sociali del Paese, “ma non siamo stati ascoltati”. E così la Conferenza episcopale francese ha organizzato ieri sera, in diretta tv su KTO e su tutte le reti sociali della Chiesa, una “soirée débat” al Collège des Bernardins di Parigi per fare il punto della situazione, chiarire i nodi, esprimere dubbi e perplessità, chiedere un cambiamento di rotta. Proprio qui, un anno fa in questa sala del Collège, fu accolto dai vescovi francesi il presidente della Repubblica Emmanuel Macron. Un incontro che segnò l’inizio di un rapporto riappacificato tra Chiesa e Stato sulla base della laicità. Macron si era raccomandato: “non restate sulla soglia”. Un invito chiaro a prendere posizione sui temi che stanno più a cuore alla Chiesa. Ma sulla questione bioetica, qualcosa non ha funzionato. “A cosa serve consultare le persone se poi la loro opinione è così disprezzata?”, si lamenta l’arcivescovo di Parigi, mons. Michel Aupetit. “Alle domande che abbiamo posto non è stata data risposta. Molti francesi sono contrari all’istituzione legale della filiazione senza padre. Ma ciò non provoca alcuna reazione da parte dei decisori”.

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Argomenti: Bioetica
Tag: bioetica Conferenza episcopale francese
Fonte: SIR