Custodia del Creato. Mons. Santoro: “Un grido che non può essere fatto cadere”
Custodia del Creato. Mons. Santoro: “Un grido che non può essere fatto cadere”

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“Qual è la ‘nostra Amazzonia’? Qual è la realtà più preziosa – da un punto di vista ambientale e culturale – che è presente nei nostri territori e che oggi appare maggiormente minacciata? Come possiamo contribuire alla sua tutela?”. Sono le domande al cuore quest’anno del messaggio che i vescovi italiani lanciano in occasione della 14ª Giornata nazionale per la Custodia del Creato. “Occorre conoscere il patrimonio dei nostri territori, riconoscerne il valore, promuoverne la custodia”, scrivono i vescovi. La Chiesa italiana si unisce così al “tempo del creato” che la grande famiglia cristiana ecumenica vive da settembre ad ottobre promuovendo una serie di iniziative in tutto il mondo finalizzate alla preghiera e alla azione per “proteggere la nostra casa comune”. Quest’anno la Giornata cade all’indomani degli incendi che prima hanno devastato la Siberia e subito dopo la foresta amazzonica. Mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, ha vissuto 27 anni in Brasile. “Questi incendi – dice subito – sono di fatto un attacco al cuore dell’Amazzonia, ad uno dei polmoni di del mondo. Sono una calamità. È evidente che oltre al fenomeno atmosferico della siccità, c’è sotto l’interesse del latifondismo ad approfittare di questa condizione per trarne profitto”.

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Argomenti: Ambiente
Tag: Amazzonia Ambiente Creato Filippo Santoro inquinamento
Fonte: SIR