Le bambine del Bangladesh salvate da nozze precoci
Le bambine del Bangladesh salvate da nozze precoci

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Ogni mattina Leila si sveglia all’alba, prepara la colazione per il marito e i suoceri. Solo dopo che ha finito di lavare i piatti e pulire casa può andare a scuola. Ha appena 15 anni e un viso da bambina, incorniciato da un velo rosa. «Mi sono sposata perché la mia famiglia è molto povera e ho due fratelli più piccoli, in questo modo per loro è più facile andare avanti. Mio marito è una persona istruita: è stato lui a propormi di continuare a frequentare la scuola. Sono contenta che mi abbia dato questa possibilità. Vorrei proseguire gli studi, lavorare e diventare un’agente di polizia». Ma non mancano gli ostacoli lungo la strada che Leila dovrà percorrere per realizzare il suo sogno: in casa deve anche prendersi cura della suocera malata e quando arriva il momento di raccogliere il riso anche lei è chiamata a dare il suo contributo nei campi. «Per questo non posso frequentare regolarmente le lezioni – spiega –. Ma io mi impegno, studio a casa per restare in pari con il programma». Nonostante l’impegno, però, quest’anno è stata bocciata in matematica.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: bambine Bangladesh scuola
Fonte: Avvenire