L’incontro di Francesco col clero del Mozambico
L’incontro di Francesco col clero del Mozambico

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Secondo giorno del 31° viaggio apostolico del papa in Mozambico.

Nel pomeriggio, nella Cattedrale gremita da 2000 tra sacerdoti, religiosi e religiose, il discorso è ripreso in pratica da questa stessa affermazione. L’amore di Dio deve spingere alla missione. “Non possiamo correre dietro a ciò che si traduce in benefici personali; le nostre stanchezze devono invece essere piuttosto legate alla nostra capacità di compassione”. Papa Francesco ha raccomandato vicinanza e compassione. “Ci rallegriamo con i fidanzati che si sposano, ridiamo con il bimbo che portano a battezzare; accompagniamo i giovani che si preparano al matrimonio e alla famiglia; ci addoloriamo con chi riceve l’unzione nel letto d’ospedale; piangiamo con quelli che seppelliscono una persona cara”. “Dedichiamo ore e giorni ad accompagnare quella madre con l’Aids – ha proseguito -, quel bambino rimasto orfano, quella nonna che si fa carico di tanti nipotini o quel giovane che è venuto in città ed è disperato perché non riesce a trovare lavoro”. “Per noi sacerdoti le storie della nostra gente non sono un notiziario: noi conosciamo la nostra gente”, ha sottolineato Francesco. Quindi il Papa ha concluso: “La Chiesa del Mozambico è invitata a essere la Chiesa della visitazione; non può far parte del problema delle competenze, del disprezzo e delle divisioni gli uni contro gli altri, ma porta di soluzione, spazio in cui siano possibili il rispetto, l’interscambio e il dialogo”.

In quest’ottica – unire più che dividere – deve trovare anche risposta la domanda fatta da una catechista sui matrimoni interreligiosi, fa notare il Papa. Sviluppare “una cultura dell’incontro in una multiforme armonia”. Che è poi ciò che serve più di tutto alla società mozambicana.
Prima di andare in Cattedrale il Pontefice aveva ricevuto in nunziatura delegazione della diocesi di Xai Xai, con cui aveva avviato un gemellaggio al tempo in cui era arcivescovo di Buenos Aires. La delegazione era guidata dal Vescovo, Lucio Andrice Muandula e accompagnata dal Vescovo emerito, cardinale Julio Duarte Langa.

Dopo un breve saluto di monsignor Muandula, papa Francesco ha ricordato le origini del rapporto tra le diocesi e come lo scambio tra le due abbia rafforzato i preti, i religiosi e i seminaristi missionari, aprendo loro ad una prospettiva apostolica. Ha poi sottolineato l’importanza della preghiera gli uni per gli altri e il valore dei bambini, ricchezza di una nazione, e degli anziani: “I bambini e gli anziani sono il tesoro di un popolo e il modo in cui ci si prende cura di loro misura la grandezza di un popolo”.

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Argomenti: Santa Sede
Tag: Mozambico Papa Francesco viaggio apostolico
Fonte: TV2000