Vita, libertà, eutanasia. La Chiesa italiana parla chiaro
Vita, libertà, eutanasia. La Chiesa italiana parla chiaro

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Per quali buone ragioni lo Stato non dovrebbe concedere la possibilità a chi vuole uccidersi, spinto da una condizione di grave sofferenza, di poterlo fare senza che poi chi lo aiuta incorra in conseguenze penali, com’è previsto dalla legge? La tesi più largamente diffusa tra le forze politiche e i media è che sull’indisponibilità della vita dei cittadini, sinora cardine intoccabile del nostro ordinamento, oggi dovrebbe comunque prevalere la libertà individuale, rispetto alla quale lo Stato si limiterebbe a verificare che non ci siano condizionamenti di sorta, erogando la morte come un servizio sanitario tra gli altri. Ma è proprio così? Siamo destinati a vivere in un Paese dove la scelta di vivere e quella di morire vengono equiparate davanti alla legge, e le istituzioni vengono indotte a restare neutrali limitandosi a prendere atto della volontà individuale?

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Argomenti: Bioetica
Tag: bioetica Eutanasia malati
Fonte: Avvenire