Cappotti e sciarpe in dono. Ecco i «muri della gentilezza»: dove sono e come funzionano
Cappotti e sciarpe in dono. Ecco i «muri della gentilezza»: dove sono e come funzionano

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In un mondo diviso da muri di cemento, filo spinato e intolleranza, i muri della gentilezza possono rappresentare un atto rivoluzionario. L’ultimo allestito a Milano si trova in via Luigi Nono 7, non lontano dal Cimitero monumentale ed è un progetto a cura dell’associazione Tempio del Futuro Perduto.
«Un muro in cui a qualsiasi ora si potranno trovare appesi vestiti invernali ed estivi, beni di prima necessità, libri e molto altro – hanno scritto postando una foto sulle pagine social dell’associazione -. Per chi ne ha più bisogno ma anche per la comunità del quartiere e la cittadinanza intera!».

Il muro della gentilezza milanese non è il primo passo a sostegno di persone che vivono nel bisogno: il Tempio del Futuro Perduto funziona da due anni come punto di raccolta permanente di vestiti usati che i volontari distribuiscono poi a persone senzatetto o alle missioni umanitarie. Proprio questa caratteristica, l’essere un punto di riferimento nel quartiere, potrebbe favorire la buona riuscita del progetto ed evitare come è successo altrove, che i buoni progetti e le buone intenzioni si scontrino con la realtà. Va detto che i cosiddetti walls of kindness nati nel 2015 in Iran e diffusi in diverse parti del mondo e anche in Italia hanno avuto alterne fortune.

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Argomenti: Solidarietà
Tag: muri solidarietà
Fonte: Avvenire