«Campanile chef»: come i cuochi delle parrocchie si sfidano ai fornelli
«Campanile chef»: come i cuochi delle parrocchie si sfidano ai fornelli

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Erbe amare e pistacchi descritti in Esodo al capitolo 12. Frittelle «dello scandalo» al centro della violenza usata da Amnon nei confronti della sorellastra Tamar (cfr libro di Samuele al capitolo 13). Il pane del deserto. La crema di zucca, a fuoco nel pentolone descritto nel secondo libro dei Re dal profeta Eliseo. Il manzo con profumo di cipolla d’Egitto, evocato al libro dei Numeri (Nm 11,1-6). Il dolce citato al capitolo 14 del libro dei Giudici.
Anche i piatti cucinati e consumati dai popoli della Bibbia entrano nel menù delle serate di Campanile chef, la prima rassegna di piatti cucinati all’ombra del campanile, al via da mercoledì 15 gennaio nell’ostello Gipidue (acronimo di san Giovanni Paolo II) struttura della diocesi di Pisa che si trova a Calambrone, a due passi dal litorale.
Alla rassegna, promossa dalla San Ranieri srl – che gestisce l’ostello – in collaborazione con il settimanale regionale cattolico Toscana Oggi, hanno aderito i cuochi di dieci parrocchie o unità pastorali della diocesi di Pisa. Due squadre a serata, otto incontri in tutto (compreso semifinali e finale): ogni squadra porterà il suo piatto preferito, ma dovrà cucinare anche un piatto assegnato dallo chef della struttura ospitante, Ivan Mosca. E qui entrerà il menù biblico ricostruito dai docenti dell’istituto alberghiero Matteotti di Pisa, partner del progetto.

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Argomenti: Storie
Tag: parrocchia Pisa
Fonte: Avvenire