I ragazzi italiani fanno i conti con la Shoah
I ragazzi italiani fanno i conti con la Shoah

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«Siate un faro per la vostra generazione e anelli di una grande rete della memoria». Questo l’appello della presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni, agli oltre cento studenti che stanno partecipando al Viaggio della Memoria, promosso dal Ministero dell’Istruzione e dall’Ucei, cominciato ieri con la visita all’antico quartiere ebraico di Cracovia e che si concluderà oggi ad Auschwitz. Le scuole partecipanti (la Scuola polacca di Roma, il Liceo Scientifico e Musicale “Guglielmo Marconi” di Pesaro, l’Istituto d’Istruzione superiore “Giovanni Paolo II” di Maratea, in provincia di Potenza, l’Istituto superiore “Francesco Morano” di Caivano, nel Napoletano, il Liceo “Galileo Galilei” di Catania, lo Scientifico “Antonio Labriola” e il Classico “Pilo Albertelli” di Roma), sono state selezionate, a livello nazionale, per i progetti didattici realizzati sul tema della Shoah.

«Noi sappiamo che esiste una sola verità e che questa va raccontata e non abusata per scopi politici», ha ammonito Di Segni, che ha invitato i ragazzi a raccogliere idealmente il lascito dei testimoni della Shoah, ormai ridotti a poche unità. Tra gli italiani, i sopravvissuti sono appena quindici e due di loro sono le guide di questo pellegrinaggio nei luoghi dell’Olocausto, nel mese della Giornata della Memoria del 27 gennaio: Tatiana Bucci, nata a Fiume 80 anni fa, internata ad Auschwitz il 28 marzo 1944, con la madre, la sorella Andra di due anni più giovane, il cuginetto Sergio due zii e la nonna materna e “marchiata” con il numero di matricola 76484. Soltanto le due bambine e la madre usciranno vive dal campo di concentramento. L’altro sopravvissuto, che oggi porterà la propria testimonianza agli studenti, è Oleg Mandic, nato ad Abbazia, in Croazia, nel 1933 e internato con tutta la famiglia nel luglio 1944, con il numero di matricola 189488. Un orrore di 75 anni fa che, però, «è la nostra storia», ha ribadito Marcello Pezzetti, storico della Shoah, che ha accompagnato i ragazzi per le strade del ghetto di Cracovia, ricordando i luoghi del martirio della comunità ebraica locale.

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Argomenti: Società
Tag: Auschwitz ebrei giovani Shoah
Fonte: Avvenire