«L’adolescente santo». Chi era Pierangelo Capuzzimati, morto di leucemia a 17 anni
«L’adolescente santo». Chi era Pierangelo Capuzzimati, morto di leucemia a 17 anni

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La santità nel vivere il quotidiano, fatto di letture, ore di scuola, chiacchiere con gli amici, pur nella sofferenza di una grave malattia. Venerdì una sala gremita, ma in silenzio commosso, ha partecipato, nell’arcivescovado di Taranto, alla prima sessione del processo con cui si inaugura il cammino verso la beatificazione e la canonizzazione del giovane Pierangelo Capuzzimati, scomparso nel 2008, prima ancora di compiere 18 anni, a causa di una leucemia.

A presenziare al giuramento dei membri del Tribunale, che saranno chiamati ad ascoltare i testimoni della fama di santità di questo servo di Dio, c’erano i compagni di scuola di Pierangelo, gli amici di sempre, i membri dell’associazione che porta il suo nome e si impegna in attività solidali, famiglie e tanti sacerdoti, che lo hanno incontrato o hanno imparato a conoscerlo dai racconti di mamma Giusy e papà Angelo. Entrambi erano seduti in prima fila, insieme alla figlia minore Sara e al sindaco di Faggiano, il paese della provincia ionica dove Pierangelo viveva. Anna De Vincentis, è stata compagna di liceo di Pierangelo all’Archita di Taranto, la scuola in cui studiarono anche Aldo Moro ed Alessandro Leogrande. E che ora tra i suoi alunni potrebbe annoverare anche un santo. Un “adolescente santo” e non viceversa, spiega qualche sacerdote che ne ha seguito le vicende.

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Argomenti: Spiritualità
Tag: beatificazione giovani testimoni
Fonte: Avvenire