Libano. Caritas: “Siamo sull’orlo del baratro. Abbiamo bisogno di aiuto”
Libano. Caritas: “Siamo sull’orlo del baratro. Abbiamo bisogno di aiuto”

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“Dallo scorso ottobre, da quando cioè sono scoppiate le proteste popolari in Libano, nella sola capitale Beirut hanno chiuso 262 ristoranti, circa 20.000 insegnanti delle scuole private, molte delle quali cattoliche, sono a rischio licenziamento perché le famiglie non hanno la possibilità di pagare le rette. Le scuole pubbliche, a loro volta, non hanno più la capacità di prendere altri alunni, visto anche il gran numero di studenti rifugiati siriani e iracheni. Le banche hanno imposto il ‘capital control’ (controllo dei capitali) sui conti correnti privati, anche degli stranieri, ponendo un tetto ai prelievi di contante. Si registrano file davanti alle banche e ai bancomat. Praticamente impossibile fare bonifici all’estero con conseguente mancanza di beni di importazione, in particolare le medicine”. È un quadro drammatico quello che emerge dalle parole di fonti libanesi, a Beirut, interpellate dal Sir. “Il Libano, terzo Paese più indebitato al mondo, è praticamente sull’orlo del baratro” e non bastano le rassicurazioni del governatore della Banca Centrale libanese, Riad Salameh, a tranquillizzare la popolazione.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Caritas crisi Libano
Fonte: SIR