Visori e video 3D per mettersi nei panni dei migranti. Al via progetto degli Scalabriniani nelle scuole
Visori e video 3D per mettersi nei panni dei migranti. Al via progetto degli Scalabriniani nelle scuole

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Sette minuti per mettersi nei panni di chi fugge. 7 minuti per provare ad immaginare quanto siano difficili e drammatiche le scelte sul cammino di una persona migrante. 7 minuti per provare a capire cosa spinge le persone a lasciare tutto, la propria terra e le persone care, per avventurarsi verso l’ignoto, verso il sogno di una vita migliore. E’ racchiuso nello spazio di un gioco di ruolo che utilizza visori speciali, app e la tecnologia dei video tridimensionali a 360 gradi l’esperienza proposta, soprattutto ai giovani delle scuole, dal progetto “Ponte di dialoghi- Bridges beyond borders” promosso dalla Fondazione Cser (Centro studi emigrazione Roma) degli Scalabriniani, con il sostegno economico della Fondazione Migrantes e a cura di Ceiba Factory. Il progetto “Ponte di dialoghi”, presentato oggi, 14 gennaio, a Roma, è nato per promuovere una cultura della conoscenza e dell’accoglienza contro ogni forma di discriminazione e xenofobia. Prenderà il via a marzo in una decina di scuole medie inferiori e superiori e durerà per tutto il 2020.

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Argomenti: Scuola / Università
Tag: migranti Scalabriniani scuola
Fonte: SIR