La rivoluzione di cuoio delle donne del Sudan
La rivoluzione di cuoio delle donne del Sudan

Condividi:

Il 3 giugno 2019 un’offensiva delle Rapid Support Forces sudanesi, un gruppo paramilitare facente capo al governo, squarciò il cielo di Khartoum. Piovvero colpi d’arma da fuoco che tinsero di rosso il Nilo. Nel punto in cui convergono gli affluenti Bianco e Blu del grande fiume della civiltà egizia galleggiavano senza vita decine delle circa 400 vittime del massacro. Il sit-in che da un paio di mesi dal centro della capitale sudanese dava voce alle istanze della popolazione era stato silenziato. Furono decine anche gli stupri registrati quel martedì e nei giorni successivi a danno di uomini e donne. Quel raid assunse le sembianze della fine. La fine della spinta rivoluzionaria e delle lotte della società per un Sudan più democratico e inclusivo. Ma l’ancien régime e la fetta più conservatrice della società non avevano fatto i conti con la forza dirompente del movimento, guidato principalmente dalle donne.

A settembre 2019 si è giunti a un accordo con l’esercito: un governo di transizione democratica della durata di tre anni, composto per due terzi da civili e per un terzo da militari. Nell’accordo un ruolo decisivo lo hanno giocato proprio le sudanesi, il vero motore della rivoluzione scoppiata nel dicembre 2018 che aveva posto fine al regime di Omar Al-Bashir. «Sono stata stuprata, ma non me ne vergogno», gridavano numerose per le strade di Khartoum nei giorni successivi al massacro. Le donne sudanesi non hanno permesso che il governo usasse ancora una volta i loro corpi per metterle a tacere. Si sono unite rapidamente in un grido di dolore collettivo, mettendo la loro rabbia a servizio della grande battaglia per la parità di genere, e con un enorme spirito di solidarietà hanno rimesso in moto il movimento di protesta. E lo hanno fatto impossessandosi anche di quegli spazi storicamente considerati di proprietà esclusiva degli uomini. Su tutti il calcio, àmbito in cui già da tempo qualcosa si stava muovendo.

Continua a leggere

Argomenti: Sport
Tag: calcio donne storie Sudan
Fonte: Avvenire