Chiese cristiane: “Anche oggi vite umane in balia di forze immense e altamente indifferenti”
Chiese cristiane: “Anche oggi vite umane in balia di forze immense e altamente indifferenti”

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L’indifferenza assume oggi varie forme: “l’indifferenza di coloro che vendono a persone disperate posti in imbarcazioni non sicure per la navigazione; l’indifferenza di persone che decidono di non inviare gommoni di salvataggio; l’indifferenza di coloro che respingono i barconi di migranti”. Le Chiese cristiane in Italia dicono no e a chi, “di fronte all’attuale crisi migratoria, si volta a guardare dall’altra parte” contrappongono la cultura dell’accoglienza. “Ci trattarono con gentilezza”, è il tema scelto quest’anno per la Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani che si celebra dal 18 al 25 gennaio. Sono state le Chiese di Malta e Gozo a preparare il materiale a partire dal brano degli Atti degli Apostoli ambientato proprio a Malta e nel mare tempestoso che circonda l’isola. Tra i naufraghi di allora vi era anche l’apostolo Paolo che proprio grazie a quell’approdo, portò la fede cristiana in quella terra. Una scena che si avvicina fin troppo a quanto sta capitando al largo del Mediterraneo in questi anni, con un flusso migratorio che spinge dal Nord Africa alle coste europee, spesso in balia di trafficanti e mare in burrasca. Non è dunque un caso se il 10 febbraio a Malta i cristiani celebrano la Festa del Naufragio dell’apostolo Paolo. “Oggi – scrivono le Chiese maltesi – molte persone affrontano gli stessi pericoli nello stesso mare”.

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Argomenti: Migranti
Tag: accoglienza Chiese Cristiani Malta migranti
Fonte: SIR